Emanuela Bussolati

figurinaia

Tararì tararera….

16 commenti

Mi è arrivato un bellissimo audio: una mamma legge Tararì tararera al suo bambino di due anni. Per me è emozionante entrare nel “dopo” libro. Di solito si è così coinvolti nella realizzazione, nelle scadenze, nel risultato editoriale, che ci si dimentica la scintilla di partenza: la volontà per cui il libro nasce. Nel caso di Tararì tararera la volontà era quella di creare un’occasione di divertita complicità intorno a una storia semplice con un linguaggio inventato. Ecco il senso del libro per i bambini piccoli, che non sanno ancora leggere: un’esperienza condivisa, un “lessico famigliare” che avvolge di goduria il bambino. «Sì “grande” che mi leggi: lo sento bene che sei qui con me, che ti diverti con me, che ti dedichi a me.» Un’esperienza che nell’educare spesso si trascura.

Grazie Anna Pisapia, che mi hai regalato questa bellissima testimonianza!

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16 thoughts on “Tararì tararera….

  1. Pingback: Tararì tararera « Le letture di Biblioragazzi

  2. che figata! tenera e divertente figata! 🙂

  3. Ciao,
    bella e emozionante la sua ricerca di creatività, la passione che traspare in ognisua parola!
    Sono fiera di averla scelta come illustratrice per i primi libri della collana che sto curando per la casa editrice Raffaello! non vedo l’ora di vedere l’albo realizzato!
    Grazie
    Patrizia Ceccarelli

  4. molto bello e interessante questo audio. noi tararì tararera lo leggiamo al nido e piace molto. devo confessare che prima di presentarlo ai bambini abbiamo fatto un po’ di esecizi di lettura a voce alta perchè non avevamo mai trattato testi del genere, ed è piacevole leggerlo anche per noi ogni volta.

    penso che proprio questa caratteristica di coinvolgere molto l’adulto che legge questo testo dia un ulteriore valore alla situazione relazionale che si crea con la lettura.

    porto inoltre la testimonianza che un bambino di circa 3 anni con difficoltà ad espremersi con il linguaggio verbale più volte da solo legge il libro ad alta voce divertendosi molto ad inventare le parole.
    saluti
    patrizia
    nido municipio 8 roma – I PRIMI PASSI-

    • cara Patrizia,
      proprio questa era la “provocazione” del libro: dimostrare che una relazione che unisce adulto e bambino intorno a un gioco o una esperienza condivisa, è la vera base della formazione. Tutti i piccoli miracoli, come quello che mi racconta, dipendono dal fatto che il bambino vede che l’adulto è coinvolto e che questo coinvolgimento è un linguaggio universale.
      Grazie davvero di questa sua testimonianza preziosa!

  5. Cara Emanuela,
    ho conosciuto Tararì tararera in ospedale a “Nati per leggere” una bella iniziativa della regione Piemonte. Quando la Sig.ra Romina l’ha letto ad alta voce agli spettatori (pargoli di 4 mesi) si sono messi tutti sull’attenti. Così ho deciso di provar a casa a leggerlo alla mia piccola Chiara e ti dirò che le piace talmente tanto che ora la chiamiamo persino Piripubibi Chiara. Prima l’ho preso in prestito in bibblioteca per ben 2 volte e poi ho deciso di acquistarlo perchè diverte sia me a leggerlo che mia figlia ad ascoltarlo. Un bel ricordo per quando crescerà..Il suo primo libro! Grazie
    Roberta – Savigliano (CN) mamma di Chiara (nata il 02/01/11)

  6. L’ho letto recentemente in una manifestazione di letture ad alta voce per l’infanzia..l’ho riletto in classe, a mio nipote, ai miei figli adolescenti, a mio marito…è semplicemente geniale, splendido, tenero..non riesco a smettere! Oltre a Ba bum c’è in giro qualcos’altro di simile? Complimenti!

    • Grazie del commento, è bello sapere che un libro così “difficile” conquista anche i grandi! Le storie di Piripù Bibi e amici per ora sono due: Tararì tararera e Ba da bum. Ma altre aspettano il momento di saltar fuori…

  7. Complimenti, credo che questo libro sia veramente geniale! senza confini linguistici, in tutti i sensi!!

    • Grazie davvero! In realtà i confini linguistici ci sono: la struttura delle frasi è inevitabilmente in italiano. Tuttavia i confini sembrano sparire quando c’è da parte dell’adulto comprensione della storia e coinvolgimento al divertimento. Allora sì il libro diventa internazionale. E’ stato letto in Africa, in Giappone, in Olanda, in Austria e sempre, con lettori divertiti e divertenti, ha trovato ascolto e divertimento. Era lo scopo del libro: unire adulti e bambini in una relazione di tempo dedicato, allegria, affetto.

  8. Oggi hanno letto il libro a Nati per leggere, al mio consultorio. Si è fatto silenzio tra i bambini dai due mesi all’anno di età. Tutti perduti ad ascoltare.
    Davvero carino!

    • Mi spiace non avere risposto pubblicamente a questo commento. Ringrazio davvero tanto Cherry tree della testimonianza. E’ vero: molti bimbi, quasi neonati o con difficoltà di comunicazione ascoltano molto intensamente Tararì tararera, Badabum e Rulba rulba. Sto cercando di capire bene il perché e queste esperienze vive mi aiutano.

      • Leggo solo ora, Ricky adora ancora ascoltare la storia, e io intanto l’ho imparata a memoria per le emergenze. L’arrivo di Bubulu mà strappa sempre un sorriso! 🙂

  9. Pingback: Il mio libro (illustrato) del cuore - Bimbì

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