Emanuela Bussolati

figurinaia


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Tappi

TAPPI

incisione a fuoco su superficie curva

Lo so che non è il tappo, né la bottiglia che interessano a tavola… Ma la tentazione di tenere questi tappi è stata grande. Sempre sono affascinata da ciò che indica “cura”, capacità progettuale, amore per la bellezza: tre elementi che danno sempre piccole o grandi esperienze di armonia.

Comincio dall’amore per la bellezza. Probabilmente se mi commissionassero il disegno da stampare su dei tappi da bottiglia, rimarrei perplessa. In effetti il tappo non si vede, se non quando si beve il vino. Nessuna vetrina dunque al proprio “ego”. Ma se penso alla sorpresa incuriosita e divertita con cui ho vissuto l’emergere di questi tappi dal collo della bottiglia, allora mi dico che accetterei con entusiasmo, perché è questo l’effetto della bellezza: suscitare sentimenti che fanno stare bene.

Capacità progettuale. Il sughero è un materiale stupendo, a partire dalla sua origine. La quercia da sughero è già un’esperienza estetica in sé, quando la vedi rossa e scortecciata, le radici nella  paglia gialla del campo, la sua bella impalcatura verde nel blu del cielo e le sue ombre ocra e viola sui sassi dei muretti. E’ un materiale piacevole da tenere in mano, caldo, riciclabile, scolpibile, stampabile a fuoco. E chi ha voluto questi tappi deve avere pensato a queste qualità, sapendo che il sughero non si deforma e quindi non deforma le immagini. quanto poi a stampare il tappo e a farne percepire l’immagine, curvo e piccolo come è… ecco un bel tema di arte applicata e cioè di design.

L’illustrazione per i libri è arte applicata. Ci siamo.

Cura. Una buona bottiglia si presenta con una etichetta elegante e ben disegnata. Il vino che lo stampatore Lucini dona “squisitamente” ai suoi amici, veste etichette di grandi artisti, l’ultima, bellissima, di Guido Scarabottolo. E’ logico che sull’etichetta, biglietto di presentazione del vino, si concentri l’attenzione di chi lo produce o lo dona.

Ma il disegno sul tappo? Questo è proprio indizio di grande cura, il regalino in più, il sorriso strappato, il segno di affetto verso sconosciuti: un dono gratuito.

Questo è quello che voglio e cerco di mettere sempre nelle illustrazioni.

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