Emanuela Bussolati

figurinaia

Uno Sbarco colorato

1 Commento

Giulia Zaffaroni con una barchetta

Alessandra scandella con barchetta e cartello

Giornata di sole. Contro ogni previsione. E dunque allegria. come quando ero ragazzina, uno scompartimento tutto per noi: risate immaginandoci chine sotto il sole con i nostri cappelli di paglia. Risate per le magliette con la barchetta, indossate velocemente in treno. Risate perché non sappiamo più fare barchette di carta e invece le dobbiamo fare, prima di arrivare a Genova, piegando i fogli su cui ho stampato i testi che verranno letti. Insomma siamo felici di partecipare a un’idea giocosa e seria, un’idea di polis e non di politichetta, un’idea che accomuna e non divide. Un’idea intorno all’Idea fondante della nostra Costituzione.

Desideria Guicciardini con cappello di paglia di Firenze

E poi la festa: un attimo di sgomento davanti all’asfalto (dopotutto è la prima “madonnarata” che facciamo) e ci si butta nel gioco. Annalisa e Roberta, sorridenti e calme, ci danno il via.

Disegnamo e disegnamo, emozionandoci alla voce di Andrea che col suo megafono viene a salutare anche noi, con tutti gli eventi ben più importanti e organizzati che ci sono. L’albero del diritto alla cultura e alla Bellezza nasce e allarga i suoi rami.

l'albero del diritto alla cultura

le macchie vengono aggirate, le moto e le auto circondate, i rami cominciano a fiorire di simboli legati all’Arte, alla musica, alla scuola, alla scultura, al paesaggio…

Ascoltiamo la voce espressiva di Antonio, Elena, Peppo, Stefania, Marco che leggono Gibran, Don Milani, Pasolini, Carrol, Dickinson, Lodi, Campana, Munari, Camus… pensieri non a caso.

Ascoltiamo il flauto di Guadalupe, che commenta la musica delle parole. Chini, concentrati, si disegna.

Guadalupe accompagna disegni e letture

Ed ecco arrivare i bambini. Con naturalezza prendono i gessetti. Con fiducia chiedono di disegnare anche loro. Sì? No? Certo che sì, è una festa! Tolto il cappotto del ruolo di illustratori, ormai sporchi fino ai gomiti di polvere colorata, ci dividiamo gli spazi con piccoli artisti più sicuri di noi, che artisti dovremmo essere di mestiere.

Giulietta

Sono emozionata di questa vicinanza. Lavoro da una vita con i bambini e per i bambini e mi accorgo ogni volta che il loro apporto creativo è straordinario.

L’albero si colora e cresce. Come l”intesa tra noi. E si ride ancora, lasciando le preoccupazioni di “non sfigurare”, “essere all’altezza”, “fare in tempo” così frequenti nel nostro lavoro. Siamo lì e basta.

Barbara Schiaffino, Andrea Roveda, Anna Becchi, Andersen insomma, con curiosità osservano questo strano magmatico gruppo IllustrAzioni in corso, muoversi fuori dall’ambito editoriale.

Allegra Agliardi e Barbara Schiaffino

Si finisce, si soppesa, si commenta… si riparte, lasciando la piazza disegnata. Che cosa penseranno i passanti di domani? resteranno sull’asfalto un po’ di parole, un po’ di musica, un po’ di colore… E nell’aria, resterà un po’ di Costituzione?

un angiolino "copiato"

Resterà. Lo dobbiamo ai tanti che l’hanno conquistata, ai tanti che hanno viaggiato sulla Nave de Lo Sbarco, da Barcellona a Genova, ai tanti che li hanno accolti. Ai bambini che hanno diritto ai diritti e ad Andrea che per affetto ha scelto un nome diverso dal suo e che per straordinaria, sapiente umiltà, si presenta nella prima frase di questa bellissima mail:

Cara Emanuela,

sono Andrea, quel matto che il cielo ha scelto perchè questa idea atterrasse….

volevo solo dirvi che domenica mattina guardando l’albero che stavate facendo e come lo stavate facendo ho pianto come un bimbo, sedendomi su quei gradini, piangevo infinitamente, dicendo e pensando che la vita puo’ essere meravigliosa.

Un abbraccio forte e ringrazia, da parte di tutti gli italiani all’estero che erano lì e quelli che avrebbero voluto essere, coloro che hanno trasformato l’asfalto di un misero parcheggio in un’opera d’arte e di amore

andrea

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One thought on “Uno Sbarco colorato

  1. eh eh, che onore! la prima foto! con faccia un po’ tonta da prima mattina ma soddisfatta. grazie 🙂 e a presto con nuovi progetti!

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